Domenica in moto

E' domenica una domenica di maggio, c'è bel tempo, sole, tepore, le giornate si allungano e il cielo è limpido... una giornata ideale per salire in sella alla nostra piccola ma potente puledra... di cosa stiamo parlando??? Chiaramente della nostra tanto amata motocicletta :)
La nostra due ruote è molto di più di un'automobile... guidare la moto è libertà... sentire l'aria che ci circonda e ci accarezza... è talvolta faticoso, non c'è dubbio, ma tutto questo è passione, adrenalina, divertimento, è concentrazione estrema! Mi è capitato più volte di percorrere in tranquillità questo giro, lo consiglio a chiunque si trovi nei paraggi di Breganze.


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Scaldate i motori, la temperatura è ideale, 20-23°, si può tranquillamente indossare un abbigliamento estivo, senza ricorrere a sotto-giacche troppo pesanti.. Casco in testa e via! La prima parte del nostro viaggio comincia con una lieve salita sui colli appena sopra Breganze; si possono vedere le vigne ancora giovani crescere lungo i vigneti, questa terra è famosa per il vino (Vespaiolo, Torcolato, Merlot, Cabernet). Salendo un po' più in quota, si cominciano ad intravvedere i primi tornanti; ce ne sono di tutti i tipi, non è un tipico costone avanti indietro, le colline sono varie, vi sono vari sali/scendi. Arrivati a Lusiana, si intuisce che il clima sta cambiando, si avverte il passaggio dalla collina alla montagna. L'asfalto non sempre perfetto, ci impone una guida rilassata e turistica, probabilmente un vantaggio visto che così ci si può guardare intorno e vedere la pianura dall'alto! Dopo una quarantina di km si giunge ad Asiago, città famosa per il formaggio e la sopressa... E' obbligatoria la fermata in qualche caseificio del luogo che ci permetta di assaporare questo formaggio incredibilmente ricco di gusto! Il tempo è limpido, ma si cominciano ad intravvedere piccole nubi provenienti da nord.. nulla di preoccupante visto l'altitudine media delle nuvole. Si rimonta in moto pronti per l'ultimo pezzo di tragitto. Dopo aver passato Treschè-Conca, ci si immerge in una zona abbastanza differente da quelle precedenti, ci si ritrova in mezzo alle conifere, che oltre ad emanare il tipico profumo di resina, ci accompagnano ai lati della strada fino al limite del "Costo".
Eccoci dunque giunti al famoso "Costo di Asiago" una strada con asfalto perfetto, ricca di tornanti ampi, il paradiso per coloro che amano piegare la moto fino al limite; purtroppo però questo serpentone che ci riporta in pianura è molto pericoloso a causa sia del traffico domenicale, sia della presenza di funamboli in moto tutt'altro che responsabili, i quali credono di trovarsi in pista! Purtroppo non di rado muoiono motociclisti indisciplinati e, a mio avviso, poco rispettosi sia del prossimo che della propria vita... ma noi non ci scoraggiamo, anzi teniamo sotto controllo gli specchietti, il tachimetro e cominciamo a goderci in tutta tranquillità questa magnifica strada (occhio agli autovelox fissi)!!!
Arrivati al termine della discesa siamo tutti contenti di aver potuto piegare in tutta tranquillità, quasi quasi sarebbe da ritornare indietro e ripercorrere il "Costo".

Consiglio questo percorso:
-A tutti coloro che riprendono i mano la moto dopo la pausa invernale
-A tutti coloro che non vogliono fare troppi km
-A tutti coloro che amano andare in compagnia e con la propria ragazza
-A tutti coloro che amano la cucina vicentina

Sconsiglio questo percorso:
-A tutti gli smanettoni perchè altrimenti si lascerebbero prendere troppo la mano e metterebbero a repentaglio la propria vita
-A tutti gli automobilisti (così non creano traffico)

Un saluto a tutti i motociclisti diligenti

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